Grenada: Maurice Bishop, rivoluzionario impegnato nella libertà economica, sociale e politica di un popolo

Il 19 ottobre 1983, 37 anni fa, Maurice Rupert Bishop, ex primo ministro di Grenada, fu assassinato dopo l’istituzione di un governo rivoluzionario popolare, osteggiato dall’amministrazione statunitense.

L’esecuzione di Bishop è stata ordinata dal generale Hudson Austin, che seguiva le linee guida della CIA. Anche diversi membri del suo governo furono giustiziati sul posto, insieme ad alcuni civili sconosciuti.

Maurice Bishop è nato nel 1944 sulla piccola isola caraibica di Grenada, colonia della corona britannica, fino alla sua indipendenza nel 1974. Bishop era, come l’80% della popolazione dell’isola, discendente da schiavi africani portati lì dagli europei. Ha studiato legge in Gran Bretagna.

Movimento Nueva Joya

Nel 1973 Bishop ha formato un gruppo politico chiamato Movimento per le Assemblee del Popolo e lo stesso anno lo ha fuso con un altro gruppo politico creato dal suo collega Unison Whiteman chiamato Azione congiunta per l’educazione, il benessere e la liberazione (JEWEL).

Dalla fusione è nato il New Jewel Movement (Nueva Joya), un partito populista marxista che rappresentava la principale opposizione al regime autoritario del primo ministro Eric Gairy, che aveva guidato l’isola di Grenada fin dall’indipendenza.

Nella Dichiarazione di principi del 1974 l’organizzazione Nueva Joya delineava gli obiettivi della rivoluzione: partecipazione attiva del popolo alla vita sociale e politica, democrazia popolare, creazione di cooperative per attivare l’economia, sistema sanitario pubblico nazionale, sviluppo delle competenze e dei talenti popolari e della cultura, controllo sovrano delle risorse naturali, lavoro per tutti, standard di vita dignitosi per tutte le famiglie, libertà di coscienza, una società giusta.

Il governo popolare rivoluzionario di Grenada

Il 13 marzo 1979 fu proclamato il Governo Rivoluzionario del Popolo (PRG) e Bishop  fu nominato Primo Ministro. Ha stabilito relazioni con Cuba e con l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), e ha sviluppato una serie di trasformazioni di natura socialista.

Nei primi anni, la rivoluzione si è concentrata su uno sforzo per rompere la natura dipendente dell’economia, superare l’arretratezza agricola e industriale e combattere l’analfabetismo e la disoccupazione.

Il modello economico granadino ha cercato di sviluppare cinque settori strategici: agricoltura, agroindustria, silvicoltura, pesca e turismo. Per quest’ultimo settore, la costruzione di un aeroporto internazionale sull’isola è stata fondamentale.

Bishop, agli occhi dell’impero interventista

Il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan ha accusato Bishop di utilizzare il nuovo aeroporto come base militare sovietica. Gli Stati Uniti hanno favorito il clima di tensione che ha portato a un colpo di Stato contro Bishop, preparando un’invasione di Grenada con una feroce guerra mediatica.

Questo aeroporto fu una delle giustificazioni dell’invasione, poiché gli Stati Uniti sostenevano che era stato costruito per uso militare da cubani e sovietici. Tuttavia, dopo l’invasione è stato dimostrato che c’erano solo lavoratori civili cubani e nessun consigliere militare cubano o sovietico.

Nell’ottobre 1983, di ritorno da una visita diplomatica in Cecoslovacchia e in Ungheria, Bishop fu rovesciato dai sostenitori del vice primo ministro Bernard Coard (un ex collega) e posto agli arresti domiciliari.

Il 19 ottobre 1983, una folla è scesa in strada sventolando manifesti con lo slogan: “Vogliamo Bishop non Coard”.

Riuscirono a liberare Bishop e a portarlo nella caserma di Fort Rupert, ma la sera Radio Free riferì della creazione di un consiglio militare che aveva preso il potere e decretato il coprifuoco.

Mentre il rivoluzionario si preparava a parlare alla gente, ci fu una sparatoria in mezzo alla folla. Più tardi, in una stanza, sua moglie Jacqueline Creft e i membri del suo governo furono giustiziati insieme a lui.

Aggressione imperialista a Grenada

Dopo questi eventi e usando gli eventi del 19 ottobre come scusa, il governo degli Stati Uniti ha cercato di giustificare il suo intervento a Grenada con lo slogan di difendere i cittadini. Il 15 ottobre gli Stati Uniti avevano pianificato un’azione militare congiunta chiamata Operazione “Furia Urgente”.

La città di St. Georges è stata bombardata da aerei ed elicotteri e 7.300 Marines e paracadutisti hanno invaso l’isola. 88 persone sono state uccise e più di 500 ferite. Il presidente degli Stati Uniti dell’epoca, Ronald Reagan, dichiarò: “Siamo arrivati giusto in tempo per evitare che Grenada fosse occupata dai cubani.

Oggi, nel 37° anniversario dell’assassinio dell’instancabile leader rivoluzionario Maurice Rupert Bishop, un leader combattente che ha dedicato la sua vita alla lotta per la liberazione e l’emancipazione di Grenada, i popoli della Nostra America rendono omaggio perché egli ha rivendicato la tempra rivoluzionaria e la volontà di essere libero e indipendente, dando voce agli storicamente esclusi.

Fonte

Traduzione: patriagrande.it

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