Venezuela: golpe di Maduro all’Assemblea Nazionale? La falsa narrazione di un Guaidó rimasto senza voti e scaricato anche dall’opposizione

Questa domenica, 5 gennaio, dopo che il deputato di Primero Justicia (PJ), Luis Parra, è stato eletto nuovo presidente dell’Assemblea Nazionale (AN), l’ex presidente della suddetta istituzione, Juan Guaidó, e i suoi alleati politici, hanno iniziato diffondere, con diversi mezzi, che il suo allontanamento dalla leadership del Parlamento era da addebitare all’esecutivo venezuelano.

La destra in rete ha iniziato a parlare di un golpe ispirato e guidato dallo stesso presidente Nicolás Maduro.

«Golpe in Parlamento. Senza voti o quorum i deputati della Psuv cercano di eleggere una falsa giunta direttiva”, ha pubblicato il profilo dell’AN su Twitter.

Altri deputati, come il dirigente di Voluntad Popular (VP), Freddy Guevara, hanno indicato che la nuova direttiva era stata proclamata senza quorum e senza voti. «Il Psuv, con la frazione Clap, violentano regolamenti e Costituzione e senza voti pretendono di proclamarsi come nuova giunta direttiva. Non hanno il quorum o i voti», ha affermato il dirigente della destra estremista.

Tuttavia, Parra stesso ha indicato che c’era un quorum. Ha affermato che 140 deputati erano presenti all’Assemblea nazionale per il voto e che alla fine ne sono entrati altri 10. Prende atto che 81 deputati, secondo l’ultima lista, hanno votato per lui e la nuova giunta direttiva.

«Nessuno ha impedito a Juan Guaidó di entrare. Non è entrato perché non aveva i voti, quindi è rimasto fuori dal Palazzo Legislativo Federale. Altri che avevano un mandato di arresto entrarono coraggiosamente. Non rimarremo intrappolati del passato e Guaidó è il passato», ha affermato Parra.

Secondo il nuovo vicepresidente dell’AN, José Gregorio Noriega, tra gli 81 deputati che hanno votato per la nuova giunta direttiva vi sono 31 deputati dell’opposizione.

In questo senso, solo quindici deputati di opposizione, del partito Voluntad Popular, non hanno potuto accedere all’emiciclo. Secondo Parra, ciò non ha impedito il quorum. Ha sottolineato che nella sessione c’erano sia deputati dell’opposizione che deputati chavisti.

Ha chiarito che Juan Guaidó e i suoi compagni avevano tutte le possibilità di entrare, ma non l’hanno fatto perché coscienti di non avere voti sufficienti per la rielezione.

Fonte: l’Antidiplomatico

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